Casinò Revolut Italia: fintech inglese in un anno raggiunge 500 mila clienti italiani. Ecco perché

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla vertiginosa crescita di prodotti e servizi online. Attività come Ebay, Amazon e molti altri hanno completamente rivoluzionato il modo di pensare un acquisto. Allo stesso tempo, numerose banche e servizi affini si sono modificati, ripensando completamente la fruizione dei servizi bancari, alleggerendoli di molte scartoffie burocratiche che le rendevano assolutamente obsolete.

Contemporaneamente, si sono sviluppati numerosissimi servizi di e – wallet, vale a dire dei portafogli elettronici che in modo spesso gratuito si comportano da conto online virtuale. La loro diffusione, favorita dall’estrema semplicità di iscrizione ed utilizzo, assieme ai bassissimi costi sostenuti, ha fatto sì che oggi giganti come PayPal dominassero il mercato delle micro-transazioni.

Nel novero dei molti istituiti ed e-wallet presenti si è iscritto, dal luglio del 2015, un servizio londinese di nome Revolut.

Revolut è oggi un servizio che in pochissimo tempo ha raggiunto milioni di persone in tutto il mondo, partendo dalla capitale inglese. Il suo successo è stato dettato – e lo è ancor oggi – dall’estrema semplicità di utilizzo, dai quasi inesistenti tempi di accredito/prelievo e da una campagna pubblicitaria aggressiva ed efficace. 

Secondo Elena Lavezzi, responsabile dell’area del Sud Europa per Revolut Ltd., lo sviluppo è stato dettato da un’ottima capacità imprenditoriale:

«In realtà intorno a quest’idea iniziale, in cinque anni, abbiamo costruito una vera e propria fintech super app con un mondo di servizi e oggi ci posizioniamo anche come ottimo partner finanziario per la vita di tutti i giorni. Oggi Revolut si rivolge sia a un pubblico mainstream che vuole fare azioni semplici all’interno dell’app, come controllare il proprio budget quotidiano di spesa o inviare denaro senza commissioni, sia a un pubblico più di nicchia come agli appassionati di criptovalute che vogliono fare investimenti o a chi voglia controllare azioni finanziarie in un unico luogo».


In soli cinque anni di vita, Revolut è cresciuta a dismisura e oggi ocnta oltre 13 milioni di clienti in tutto il mondo. Partita come azienda esclusivamente britannica, ha preso possesso dell’intera Europa fino a sbarcare negli Stati Uniti d’America, in Australia, a Singapore e addirittura nella terra del Sol Levante: il Giappone.

La Lavezzi continua sostenendo che:

«Revolut va oltre la semplice app perché si possono trovare in un unico luogo le risposte a tutte le esigenze finanziarie con costi bassissimi, massima trasparenza, massima sicurezza e permette di offrire la stessa esperienza in qualunque parte del mondo ci si trovi.

Nel maggio dello scorso anno è stata creata la divisione Sud Europa in cui figurano l’Italia, la Spagna, il Portogallo, la Grecia, Malta, Cipro, la Croazia e la Slovenia. Il quartier generale è a Milano e, proprio in Italia, vi è stato un incremento davvero incredibile. Infatti, le utenze italiane nell’ultimo anno sono passate da le 100mila di maggio 2019 alle 500 mila di maggio 2020, con una crescita del 400%. In piena pandemia la crescita non si è esaurita ed ha raggiunto quota 2,3 milioni di utenti del “Sud Europa”, triplicando i risultati del maggio 2019, in cui le utenze erano ferme a 700 mila.

A tal proposito Elena Lavezzi ha aggiunto: «Il 2020 è un anno sfidante per l’intera industria, il settore dei pagamenti ha subito un impatto significativo durante il lockdown e con le restrizioni successive Tutto ciò è stato possibile grazie al duro lavoro dei team e a un prodotto che viene continuamente migliorato e integrato con nuove funzionalità e soluzioni».